“Cuerpo Celeste”
“Cuerpo Celeste”
di Nayra Ilic García
Cile, Italia, 2025 – 97’
Cile, estate 1990. Mentre la dittatura di Pinochet volge al termine, la quindicenne Celeste trascorre le vacanze con la famiglia in una remota spiaggia nel deserto di Atacama. L’improvvisa scomparsa del padre manda in frantumi la sua adolescenza e getta la madre in una spirale discendente. Mesi dopo, attratta dalla notizia di un’eclissi solare, Celeste fa ritorno in quel luogo, ma nulla è come prima. Premio Speciale della Giuria al Tribeca, l’opera seconda di Nayra Ilic García, cela una potente metafora collettiva: il trauma personale specchia quello di una nazione che, tra ombre e nuove luci, cerca la propria identità dopo il buio.
“Put Your Soul on
Your Hand and Walk”
di Sepideh Farsi
Francia, Iran, Palestina, 2025 – 113’
Una regista iraniana (Sepideh Farsi) che vive a Parigi e una giovane fotoreporter (Fatma Hassona) che vive con la famiglia in Palestina documentando con le sue foto l’assedio della sua terra, progettano di realizzare insieme un documentario di denuncia della tragica situazione palestinese. Le due donne si parlano quasi ogni giorno con videochiamate che la regista tiene in memoria come documentazione per il lavoro da fare. Nelle loro conversazioni si mescolano rapporti giornalistici sulla situazione quotidiana che Fatma vede attorno a sé e conversazioni personali sulle speranze e i sogni di una ragazza come tante, che vorrebbe girare il mondo come fotoreporter, mentre si vede confinata nella sua casa. Fin quando un giorno…
Un caso che ha scosso le coscienze in tutto il mondo.
“Regen fiel auf nichts Neues” –
“La Pioggia cade sul niente di Nuovo”
di Steffen Goldkamp
Germania, 2025 – 85’
Dopo il suo rilascio dalla detenzione minorile, David cerca di ricostruire una vita stabile sotto la libertà vigilata. Si trasferisce in una casa sorvegliata, trova un lavoro e affronta continui ostacoli sociali e personali. Ma tra debiti, pressione sociale e insicurezze, il fragile equilibrio rischia di crollare, spingendolo sempre più verso vecchi istinti. Un dramma intenso e atmosferico sul tentativo di rompere il ciclo di una vita segnata dal passato.
“La Dernière Rive”
di Jean-Francois Ravagnan
Belgio, Francia, Qatar, 2025 – 71’
Gennaio 2017. Il video di un giovane del Gambia che annega nelle acque del Canal Grande di Venezia diventa virale sui social. Dalla riva, alcuni passanti lo insultano senza intervenire. Ripreso con un telefono, il suo corpo irrigidito dal freddo scompare lentamente tra le onde, mentre i salvagenti lanciati verso di lui galleggiano invano. Aveva 22 anni, si chiamava Pateh Sabally. A quattromila chilometri di distanza, le voci e i volti della sua famiglia raccontano la vita precedente alla tragedia: una storia di sogni infranti, solitudine e umanità dimenticata, che richiede di essere ascoltata.
“Una Storia Vera”
di Mariano Lamberti
Italia, 2025 – 80’
Due ragazzi gay si conoscono a Roma durante un weekend d'agosto. Pur essendo molto diversi, sono attratti l’uno dall’altro, malgrado Alessio resti nella capitale solo per il weekend. La travagliata ricerca di un’intimità porterà alla luce antiche ferite e abbandoni importanti costringendo i due a mettersi a nudo, finalmente veri, arresi allo sbocciare di un sentimento prepotente e inedito.