PRESIDENTE
FRANCO CICERO
PRESIDENTE
FRANCO CICERO
Giornalista professionista, critico e saggista cinematografico. Ha contribuito in prima persona nel 1988, assieme a pochissimi critici cinematografici, all’affermazione internazionale fino alla conquista dell’Oscar di “Nuovo cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, regista al quale ha dedicato diversi saggi analitici: “Giuseppe Tornatore - Uno sguardo dal set” (2007); “L’isola di Tornatore” (2010); “Giuseppe Tornatore - Cinema passione sogno” (2014). Ha vinto nel 2004 il premio “Domenico Meccoli - Scrivere di cinema” come miglior giornalista cinematografico dei quotidiani italiani. Ha iniziato l’attività giornalistica nel 1977 al settimanale “Il Soldo”. Dal 1984 al quotidiano “Gazzetta del Sud” è stato critico cinematografico, caposervizio Spettacoli e infine caporedattore. È iscritto al Sindacato Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci), di cui è stato vicepresidente e componente del direttivo, e partecipa all’assegnazione dei “Nastri d’argento”. Dal 2019 è componente del Collegio nazionale dei probiviri della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi).
Dal 1974 al 1980 in rappresentanza del “Cineforum Orione” di Messina ha partecipato alle edizioni della “Settimana del Filmnuovo” nell’ambito della “Rassegna cinematografica internazionale di Messina e Taormina”. Nel 1980 è stato eletto presidente provinciale dell’Arci di Messina ed è stato nominato componente della Consulta che ha dato vita nel 1983 al Comitato “Taormina Arte”. Nel 2023 è stato componente del cda della “Fondazione Taormina Arte Sicilia”. Ha amichevolmente partecipato a film come “La gentilezza del tocco” di Francesco Calogero (1987); “Visioni private” di Francesco Calogero, Ninni Bruschetta e Donald Ranvaud (1989); “Nessuno” di Francesco Calogero (1992); “Agente matrimoniale” di Christian Bisceglia (2006). Ha scritto e curato diversi saggi, come: “Febo Mari ed il cinema delle origini in Italia” (1982), “Quarant’anni di Rassegna cinematografica internazionale di Messina e Taormina” (1994), “Codice privato di Francesco Maselli” (2000) e ha scritto nel 2001 la prefazione del volume “Fuori controllo - Sotto il controllo di Francesco Calogero”. Ha pubblicato saggi nei volumi: “Adolfo Celi - Attore e regista” (2005); “Omaggio a Michelangelo Antonioni - Messina nella sua Avventura” (2006); “Il cinema sopra Taormina” (2012); “Il teatro a Messina e Taormina negli anni ’70” (2015). Per quanto riguarda il teatro, segue dal 1983 l’attività dell’associazione “Nutrimenti terrestri”, per la quale nel 2003 ha partecipato allo spettacolo teatrale “Il mio nome è Caino” di Claudio Fava con la regia di Ninni Bruschetta. Per la musica, nel 1994 ha dato il suo apporto all’allestimento a Messina del musical “Jesus Christ Superstar” per la regia di Massimo Romeo Piparo e la direzione musicale di Dino Scuderi.
NINO GENOVESE
Critico e storico del cinema, insegnante, giornalista pubblicista, saggista, Nino Genovese è nato a Barcellona P.G. (Messina) il 27/06/1947, ma dall’età di 10 anni vive a Messina, dove è stato docente di Lettere nelle Scuole Medie Superiori e docente a contratto di Storia e Critica del Cinema presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina, disciplina che ora insegna presso l’Università della Terza Età/Unitre di Messina. Si è occupato (e si occupa) prevalentemente di ricerche nell’ambito del cinema in Sicilia, di cinema muto, di rapporti del cinema con la letteratura e la storia, e così via. È autore di numerosissimi articoli, di molti saggi e di diversi libri: infatti, ha pubblicato saggi e libri su molti attori, registi e scrittori (come Pirandello, Verga, Vittorini, ecc.) nei loro rapporti con il cinema; ha collaborato alla Storia del Cinema mondiale, a cura di Gian Piero Brunetta, pubblicata dalla Casa Editrice Einaudi; ha ricostruito la storia del Cinema eoliano e della «Rassegna Cinematografica Internazionale di Messina e Taormina» (ora «Taormina Film Fest»); ha scritto una monografia su Febo Mari (attore e regista dell’epoca del muto), e così via… È Presidente del Cineforum «Orione» di Messina aderente alla FICC (Federazione Italiana Circoli del Cinema), socio della “Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema” e socio “onorario” del Museo del Cinema di Torino. Nel corso del tempo ha partecipato a vari Seminari e Tavole rotonde e a parecchi Convegni, anche di carattere internazionale (Roma, Lovanio, Princeton, ecc.); ha collaborato - e collabora - a quotidiani e riviste specialistiche (cartacee e on-line); ha ottenuto parecchi Premi e riconoscimenti per i suoi studi e le sue ricerche nell’ambito della storia del cinema.
Pianista, compositrice, arrangiatrice e direttrice d’orchestra, con una vita artistica fra gli Stati Uniti e l’Italia, è membro della giuria dei Grammy Awards, gli Oscar della musica. Si esibisce nei teatri di tutto il mondo, dagli Stati Uniti fino al Giappone passando per il continente europeo. Tra i migliori arrangiatori italiani di musica jazz, secondo la rivista JazzIt, dirige diverse orchestre italiane mentre a Boston ha fondato una big band a suo nome con musicisti provenienti dai cinque continenti. Compone per teatro e spettacoli musicali nonché per ensemble jazz e classici (da gruppi standard fino a orchestre sinfoniche). I suoi lavori discografici negli anni hanno ricevuto grande consenso di critica e di pubblico: i suoi più recenti lavori discografici intitolati “I Siciliani -Vero Succo Di Poesia-“, in collaborazione con l’attore Ninni Bruschetta, e “MITO” sono stati candidati ai ballottaggi per i Grammy Awards 2021 e 2023. Docente di Pianoforte e Composizione jazz in diversi Conservatori italiani, ha ricoperto il ruolo di International President del Women of Jazz del South Florida. Laureata al Berklee College of Music di Boston in Composizione Jazz e Performance, in Psicologia Sociale, diplomata in Pianoforte classico e Didattica della Musica e laureata in Musica Jazz, è stata premiata con il Carla Bley Award come miglior allieva di Jazz Composition del Berklee College of Music.
CETTINA DONATO
DARIO TOMASELLO
Ordinario di Discipline dello Spettacolo presso l'Università di Messina, dove ha fondato e coordina il DAMS e il Centro Internazionale di Studi sulla Performatività delle Arti e degli Immaginari sociali (UNIVERSITEATRALI). Ha tradotto e curato il manuale di Richard Schechner, Introduzione ai Performance Studies (CUE Press, 2018). Dirige per Editoria & Spettacolo la collana FARETESTO, dedicata ad un repertorio di testi della drammaturgia italiana contemporanea. Ha fondato e dirige, dal 2011, “Mantichora. Italian Journal of Performance Studies”, rivista peer review di fascia A. Dal 2007 al 2013 è stato consulente scientifico per la prosa dell’Ente Autonomo Regionale Teatro Vittorio Emanuele di Messina, per il quale ha diretto, per sei anni, la stagione “Paradosso sull’autore” dedicata alla nuova drammaturgia italiana. È stato Visiting Professor alla Sorbonne Nouvelle - Paris III e ha tenuto conferenze in molti Atenei e Istituzioni italiane ed internazionali (fra cui: Nanterre – Paris X; Columbia University; State University of New York; New York University; Istituto Italiano di Cultura di Chicago; Katholieke Universiteit Leuven; Gent University). È autore di numerose drammaturgie e, da diversi anni, dirige il Laboratorio teatrale del Centro Studi UniversiTeatrali.
Professore ordinario presso l’Università di Messina. I suoi studi si collocano nell’ambito della storia culturale e sociale del cinema italiano, con particolare attenzione per il divismo, il film d’autore e le tecnologie dello schermo. Tra le sue pubblicazioni, Michelangelo Antonioni. L’avventura (Lindau, 2010); L’età dello schermo panoramico. Il cinema italiano e la rivoluzione widescreen (ETS, 2018; Premio Limina 2019); Maggiorate. Divismo e celebrità nella nuova Italia (Marsilio, 2024; Premio Limina 2025); Lettere ad Alida Valli. Il culto di una diva nell’Italia fascista (Marsilio, 2025).
FEDERICO VITELLA